Le Poesie di Elena Mearini

Più volte colpevole
di non essere adulta,
io compio più volte
la parola bambina.
Che nessuno mi assolva,
grazie.

Anche il passato
ha una data di scadenza,
non si può conservare a vita

Ognuno di noi sa
con quale passo falso
si è reso vero.

Se la parola bellezza
risolvesse l’enigmistica delle cose
la scriverei
in ogni orizzontale e verticale
del giorno

faccia mearini 2

Abbiamo tutti
infanzie mute dentro,
bambini
che non hanno mai
preso voce.

Se la mia ombra
si chiamasse casa,
ci entrerei dentro
per farmi visita

Voglio essere
pesata dalla notte
per conoscere
di quanti grammi
è fatta la mia ombra

Bisogna odiarsi molto
per giurare su se stessi

Forse sbagliamo
la specie del fiore
quando di assenza in assenza
ci posiamo a suggere
ciò che manca.

Cerco vuoti disposti
a contenermi fino sera,
voglio sapere che si prova
a essere per un giorno
il pieno di qualcosa.

Con il tempo,
diventiamo lacrime autonome.
Ci asciughiamo senza fazzoletto,
prima ancora
di cadere giù dagli occhi.

Non c’è più niente che manca
adesso che ho
tutto il resto di me

faccia mearini

Non c’è più la linea
che da me portava a te
e da te tornava a me.
Lei è caduta per assenza di campo,
e noi ci siamo interrotti
per mancanza di senso.

Quando c’è di mezzo
un passato balordo,
non puoi lasciare il
presente  incustodito
e con la porta aperta.
I ricordi sono vandali in agguato

Con la curva
della nostalgia adulta
costruirò uno scivolo
per tornare bambina

Se vuoi disegnarmi
interrompi i miei bordi,
sono figura
in fuga da sé.